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(01-02-2017, 11:08)elmer50 Ha scritto: io intendevo a parita di . senza vele sull invaso e senza vele in acqua.....
In acqua navighi una parte infinitamente minore di quanto stai all'ormeggio e
il fenomeno si manifesta comunque.
Credo sia una questione dovuta a molti agenti ma le frequenze Piccoletto poco.
Pensa solo alla disintegrazione dei calcoli renali, oppure al ponte Tacoma.
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01-02-2017, 11:47
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 11:47 da Mikey.)
generalmente si parla di 15 anni per lo spiroidale e 10 anni per il tondino. Io il mio spiroidale l'ho cambiato dopo 18 anni (e qualche mese).
Per me su una barca del 2006 lo spiroidale può ancora stare li salvo che non ci siano cricche evidenti sui terminali o sulle impiombature o fili rotti nella "treccia" dei cavi. Ovviamente buona norma è dare sempre una controllata, anche in testa d'albero (io lo faccio ogni anno).
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Io sono d'accordo con Falanghina, il sartiame è troppo importante ed è spesso sottovalutato convinti che sia eterno.
I costi per un cambio sartiame per un 42' sono dell'ordine di 4.000 euro a questo occorre aggiungere le operazioni di disalberamento e alla fine della fiera con 5.500 euro si mette in sicurezza un imbarcazione. In 10 anni vale 550 euro anno.
Quando giravo parecchio in macchina era la spesa di un treno gomme all'anno che mi garantivano la sicurezza in strada.
Secondo me troppi sottovalutano questo aspetto troppo importante.
Imho
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Non sono un ingegnere e nemmeno un architetto, ma il fenomeno della risonanza, per quanto possa essere serio (negli anni '40 in america è crollato un ponte per causa sua, come molti sapranno), credo dipenda più da come è regolato il sartiame, che non da dove si trovi la barca.
Per fare un . pizzico una corda di chitarra, questa suonerà per alcuni secondi, sia che io tenga la chitarra sulle ginocchia, sia che io la metta a galleggiare in una tinozza a pancia in sù. Ovviamente le corde non devono toccare l'acqua, ma credo lo vorremmo anche per le nostre sartie  .
Ciò che fa smettere immediatamente una corda di suonare è il fatto che io la tocchi appena con un dito smorzandola.
Tornando al sartiame, sia in invaso che all'ormeggio, io metto sempre delle cime elastiche che fanno il loop tra una sartia e una drizza. In questo modo elimino con un colpo solo sia lo sbatacchiare delle drizze sull'albero, sia le vibrazioni delle sartie e, come direbbe Mc, ...l'omo campa.
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In ogni caso, non sono i "cavi" in genere il problema.
Delle crocette non ho mai sentito uno che dicesse qualcosa.
Non parliamo dei perni, questi sconosciuti.
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01-02-2017, 12:27
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 12:28 da marcofailla.)
tornando alla domanda dell'amico, mi sento di dire che il sartiame, fatta la sua vita (dieci anni?) garantita come minimo, va cambiato --quanto prima-- in rapporto alle possibilità economiche.
é un discorso di rischio e di probabilità, e siccome il problema è: uno imprevedibile (per un semplice armatore) e due del tutto o nulla (se viene giù viene giù tutto), non può che destare molte preoccupazioni e non se ne esce fuori se non rinnovando...
io appena ho potuto economicamente ho rinnovato il sartiame
e per rincuararti il mio era tondino maggiorenne (23 anni) su strapazzatissima barca da . da kamikaze, però era lì bello allegro
quindi il punto é il bilancio tra la tua preoccupazione e i cinquemila euro da spendere, nel mezzo ci possono essere perizie controlli e radiografie, ma devi decidere prima se poi ti fidi di ciò che ti dice il rigger, se no sono soldi e tempo perso
non banalizzo affatto i 5000€ ma di questo si parla
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Ringrazio tutti per i suggerimenti e le precisazioni. Penso che cambierò il sartiame, soprattutto per non avere eventuali problemi con l'assicurazione
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Continuate a far ingrassare i cantieri
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(01-02-2017, 12:43)rotol Ha scritto: Continuate a far ingrassare i cantieri
potresti anche avere ragione
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(01-02-2017, 09:47)falanghina Ha scritto: Non esistono norme, Giabot.
Però la solfa è sempre la stessa: i punti deboli sono le piombe, le lande, gli arridatoi; questi punti sono sempre verificabili con i due liquidi di controllo.
Il sartiame subisce molto stress quanto la barca sta fuori dall'acqua.
Mi spighi meglio, e se lo si può fare da soli?
Grazie
Stefano
Stefano
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(01-02-2017, 12:48)Horatio Nelson Ha scritto: (01-02-2017, 09:47)falanghina Ha scritto: Non esistono norme, Giabot.
Però la solfa è sempre la stessa: i punti deboli sono le piombe, le lande, gli arridatoi; questi punti sono sempre verificabili con i due liquidi di controllo.
Il sartiame subisce molto stress quanto la barca sta fuori dall'acqua.
Mi spighi meglio, e se lo si può fare da soli?
Grazie
Stefano
Ma certo.
Io per esperienza diretta amo i prodotti della Arroweld.
Si tratta di tre bombolette che non costano molto.
Si usano in serie e le istruzioni sono scritte sopra.
Non si può sbagliare ma in ogni caso se comperi la roba quando stai lavorando li chiami e sono preparatissimi.
./
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(01-02-2017, 12:43)rotol Ha scritto: Continuate a far ingrassare i cantieri Più che "far ingrassare i cantieri" io direi "voler veleggiare con meno assilli ed ansie".
Mi spiego meglio: se hai una barca di 40 anni alla quale mai è stato sostituito il sartiame, se hai un minimo di coscienza non veleggi tranquillamente, ad ogni raffica ti viene il patema d' animo, se sempre lì ad alleggerire le scotte, a diminuire le vele, poggiare insomma l’ uscitina che sarebbe servita a rilassarti diventa peggio che avere una suocera che ti martella le gonadi. Allora, al fine di allontanare la “suocera hammered”, tu cambi queste sartie e veleggi tranquillo e sereno.
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@ Giabot
La questione dell'assicurazione non esiste, a meno sia specificamente scritta nel contratto.
A te basta il Rina per l'assicurazione.
Io ti consiglio di prendere i liquidi penetranti, fai la tua bella prova e tanti saluti.
La tua barca è recente : se arridatoi, lande, perni e CROCETTE sono ok, sostituire le sartie non ha ancora senso.
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01-02-2017, 13:16
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 13:16 da enio.rossi.)
Ciao Falanghina, ho letto quello che è scritto sul sito che citi : strumentionline....... La cosa mi sembra interessante, ma non ho capito come si usano i prodotti. Si danno sugli arridatoi, sulle impiombature, perni, sui cavi, ecc. poi come si capisce il loro stato? Se li hai usati dammi (cci) qualche indicazione. Grazie. enio
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01-02-2017, 14:20
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 14:22 da falanghina.)
Sono tre bombolette spray.
Con il primo liquido pulisci bene .
Il secondo liquido è rosso; lo spruzzi, lavi con acqua e si asciuga.
Il terzo è bianco e lo spruzzi sul rosso.
Se tutto resta bianco, sei ok.
Se emerge il rosso, sei nei guai: rifare il pezzo oppure la piomba.
Con questa procedura verifichi la tenuta stagna delle saldature oppure le cricche.
Serve a verificare arridatoi e impiombature
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01-02-2017, 14:47
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 14:55 da S.Barbara.)
Per quel che può servire,
un rigger, considerato bravo, nell'ambiente professionale, con laboratorio a nord di Milano, mi disse che:
- se non fai regate, il sartiame lo dovresti cambiare dopo 10-12 anni;
- se fai regate lo cambi dopo 7-10 anni.
Io mi ero presentato da lui con una sartia bassa e una alta che si erano troncare, non nel cavo o nell'impiombarura, ma nell'arridatoio. Spezzati in navigazione a vela.
Avevano 30 anni giusti-giusti, con barca costantemente in acqua.
Poi dipende da:
- fortuna;
- materiali impiegati;
- condizioni ambientali;
ecc. ecc.
Da quel giorno (i materiali sono migliorati, quelli europei/italiani) ho deciso di non fare superare i 18-20 anni al sartiame.
Fermo restando che, ogni 2-3 anni, un controllino con LP lo si dovrebbe sempre fare.
Nel mio caso, la prossima volta (sgratt-sgratt) le cambia qualcun altro.
B.V.
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A parte che Giabot non dichiara di avere la barca su invaso per 11 mesi l'anno, dichiara soltanto di utilizzarla un mese l'hanno, ma ammesso che sia così, e cioè che la barca è per 11 mesi in secca, davvero ritenete che il sartiame si deteriori prima rispetto a una barca che naviga 12 mesi l'anno?
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(01-02-2017, 15:02)Utente non piu attivo Ha scritto: A parte che Giabot non dichiara di avere la barca su invaso per 11 mesi l'anno, dichiara soltanto di utilizzarla un mese l'hanno, ma ammesso che sia così, e cioè che la barca è per 11 mesi in secca, davvero ritenete che il sartiame si deteriori prima rispetto a una barca che naviga 12 mesi l'anno?
a spannometrico direi di no...
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01-02-2017, 15:32
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-02-2017, 15:36 da falanghina.)
(01-02-2017, 15:02)Utente non piu attivo Ha scritto: A parte che Giabot non dichiara di avere la barca su invaso per 11 mesi l'anno, dichiara soltanto di utilizzarla un mese l'hanno, ma ammesso che sia così, e cioè che la barca è per 11 mesi in secca, davvero ritenete che il sartiame si deteriori prima rispetto a una barca che naviga 12 mesi l'anno?
Non è . o una opinione.
Ne parlavamo proprio domenica e gente che ha sulle spalle 30 anni di regate e navigazione come comandante lo da per scontato.
E' una cosa piuttosto risaputa, comunque.
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(01-02-2017, 11:40)falanghina Ha scritto: (01-02-2017, 11:08)elmer50 Ha scritto: io intendevo a parita di . senza vele sull invaso e senza vele in acqua.....
In acqua navighi una parte infinitamente minore di quanto stai all'ormeggio e
il fenomeno si manifesta comunque.
Credo sia una questione dovuta a molti agenti ma le frequenze Piccoletto poco.
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la litotrissia col Ponte di Tacoma è una accoppiata un filo ardua...
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