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09-08-2017, 17:34
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-08-2017, 17:37 da AdryGS35.)
Buongiorno, una decina di anni fa ho impiombato i terminali delle scotte in poliestere con calza seguendo le istruzioni di un articolo su una rivista di cui non ricordo nemmeno il titolo, il risultato è nelle foto allegate. L'anima interna arriva bene a livello della legatura esterna (che mi sembra ho aggiunto io alle istruzioni).
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Vorrei rifare lo stesso lavoro su altre cime, ma non ricordo il procedimento di ribaltamento della calza. Ho cercato sul forum, su Google, su Youtube ma non ho trovato nulla; ho provato a reinventarlo ma mi viene qualcosa di diverso. Qualcuno può aiutarmi pubblicando lo schema? Grazie
BV
Roberto
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Più che una impiombatura mi sembra un'impalmatura. Non capisco il perchè dell'ingrossamento.
Impalmare è un'opppppppinione.
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Cerca su google coi termini inglesi "whipping", "line", oppure "rope"
Vedrai che trovi quel che cerchi
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Ho fatto quella terminazione ma solo per caso. ( a mia insaputa)
avevo "terminato" una scotta con una saldatura a caldo della estremità, ma la calza era un po lunga e così, dopo la mungitura, la saldatura è rientrate di qualche centimetro rovesciando all'interno la calza in eccesso, in seguito ho fatto l'impalmature a cavallo della saldatura per dare stabilità, però il terminale ha un diametro inferiore alla cima.
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Ho guardato su internet e fanno tutto un fascio tra impalmare ed impiombare due cose ben diverse.
Addirittura ho sentito chiamare i legnoli trefoli, i trefoli formano i legnoli, i legnoli formano la cima.
Il gergo marinaresco è un'oppppppinione.
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Impalmatura legatura con spago effettuata alle estremità dei cavi affinché non si sfilaccino.
Imbaronatura fasciatura di un cavo, con filacce o spago, lungo un punto di attrito affinché non si consumi in fretta, in testa perché non si sfilacci.
Intugliatura l'unione di testa di due cavi (per mezzo dell'intreccio dei legnoli, o per mezzo di legatura).
Nulla a che vedere con le impiombature.
Nota: si dice testa, oppure cima, la fine di un cavo, da qui e per estensione, denominando la parte per il tutto, si è preso l'uso di definire cime i cavi.
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(09-08-2017, 20:26)bullo Ha scritto: Ho guardato su internet e fanno tutto un fascio tra impalmare ed impiombare due cose ben diverse.
Addirittura ho sentito chiamare i legnoli trefoli, i trefoli formano i legnoli, i legnoli formano la cima.
Il gergo marinaresco è un'oppppppinione.-
Eh, hai ragione, e non solo su "interdet".
Il filo viene ritorto in trefolo, più trefoli sono ritorti (al contrario) in un legnolo, più legnoli (tipicamente tre nel cavo piano) sono ritorti (al contrario) in cavo, ma chi se ne ricorda, a parte qualche vecchio barbogio ...
E il lezzino? e lo spago? e il commando? e la filaccia? e tante altre cose?
Ma, sai, nelle tiratissime regate degli esoterici, con tutto (dalle vele alla barca) in materiali esotici queste sottigliezze arcaiche non servono.
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Ok, avete ragione, è una impalmatura della testa.
L'ingrossamento è dovuto al fatto che la calza rovesciata in buona parte circonda l'anima, che è solo leggermente più corta, il tutto fermato dalla legatura esterna. Ancora nulla da internet, spero ancora che salti fuori una riproduzione dell'articolo dell'epoca.
Grazie e buon vento
Roberto
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si chiama "backsplice".
trovi le istruzioni qui: .
"per ottenere le giuste risposte bisogna porre le giuste domande"
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È un argomento che mi piace. So che ci sono libri che spiegano bene gergo e "come si fà", ma gli Amici della Vela che sanno queste cose, questa ricchezza di tradizione marinaresca, perché non fanno aprire una sezione e, come per altri argomenti, raccolgono le loro esperienze?
Federico
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C'è qualcuno che mi può spiegare il perchè del ribaltamento interno della calza che fa aumentare il diametro, ingrossamento? Con parole in Italiano, grazie.
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In effetti...
io preferisco un impalmatura che lasci la testa più sottile possibile e con l'occhiello perchè così vado meglio a cambiare la drizza quando finisco le ferie (e la barca sta sola per 11 mesi). Ingrossata fa fatica a passare dalle pulegge.
Per fare l'arresto faccio un nodo a otto o un cappuccino a seconda del diametro della cima a circa 30 cm dalla fine, in modo da poterla prendere agevolmente con una o due mani.
Veneto, Padova - Grecia, Nidri
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In genere con l'eccesso di calza (quindi senza anima) faccio sempre un asola, utilizzando un selma o d-splicer, come fosse una normale piomba ad occhio con treccia singola in dyneema. L'occhio dunque lo lascio sempre per le drizze o tutte quelle manovre che richiedono uso di mesggeri... nel tuo caso (scotte ecc) basta tirare il capo fino a che non è completamente entrato
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(10-08-2017, 09:13)bullo Ha scritto: C'è qualcuno che mi può spiegare il perchè del ribaltamento interno della calza che fa aumentare il diametro, ingrossamento? Con parole in Italiano, grazie.-
Più o meno la stessa cosa dello scopino del cesso: si tiene meglio in mano.
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A me pare molto pratico anche l'utilizzo del nodo "a strozzo" (o nodo costrittore).
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Il terminale di una scotta lo tengo in mano solo quando lo faccio passare dentro al cursore, se non voglio che esca faccio un nodo savoia.
Tutte gli altri nodi mi sembrano delle cose senza senso propio roba da cessi dove si defeca.
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Grazie Sailor, il risultato finale del backsplice sembra quello che cercavo, appena posso provo ad eseguirlo.
BV
Roberto
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Ho fatto le impalmature ai due capi di una scotta genoa, sono venute esattamente come quelle fatte dieci anni fa: ecco la foto (le legature sono un mio sfizio, non sono necessarie tant'evvero che le istruzioni non le richiedono)
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Il motivo dell'aumento del diametro, in italiano: non ho trovato un motivo specifico, se si vuole fare l'impalmatura di una scotta con calza senza fare nè legature nè fusione delle fibre viene così. E' un difetto? a me non sembra, è un'alternativa agli altri metodi, alcune ditte costruttrici di cordami la prevedono esplicitamente. Oh non è che difendo a spada tratta questa impalmatura, l'ho voluta provare tanto per ampliare le possibilità e ne sono soddisfatto, tutto qui.
BV
Roberto
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salve,
si chiama come ha detto Sailor back splice o impiombatura indietro anche se è un'impalmatura. Si ingrossa perché la calza è collegata all'anima come in un impiombatura Samson. Ha il grosso vantaggio che gli allungamenti della calza permanenti rispetto all'anima con una semplice azione di mungitura rientrano dentro se stessi sul terminale. facile da fare ma non facilissima
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