(04-10-2017, 11:14)kavokcinque Ha scritto: A Genova ho dato un occhiata ai vari avvolgitori e ho visto che il Facnor ha un nuovo meccanismo automatico nel tamburo che impedisce lo svolgimento accidentale durante la fase di avvolgimento. Un po' come il rewind di Ubi Mayor ma senza dover tirare i cordini. Non mi è ben chiaro se il bozzello strozzatore twin cam della Selden ha la stessa funzione dei due meccanismi sopracitati e quindi sia utile con gli avvolgitori che non hanno accorgimenti anti apertura propri.
La marca dell'avvolgitore era l'unica cosa in comune... Adesso andrò a vedermi questo meccanismo che é senz'altro utile, soprattutto in equipaggio ridotto.
Grazie
Molte marche hanno sistemi simili.....
Dai un occhiata anche ai Winderfurl della Gold Service.
(05-10-2017, 13:01)Tonyst Ha scritto: ......quale eventuale soluzione potresti suggerire a chi come me, barca oceanis 311, ha le sartie a murata e fiocco di appena 20 mq che arriva a toccare con la balumina le sartie...
PS: mi piacerebbe riuscire ad andare a vela, di bolina ... larga , anche con 3/4 kns di vento .....
Per te che non hai l'alternativa del genoa sovrapposto, il code0 potrebbe essere un'ottima soluzione con le ariette; con un bompressino di 60/70cm oltre la J, passeresti da 20mq a ca il doppio.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
(05-10-2017, 10:43)zankipal Ha scritto: Purtroppo la vela è sempre un compromesso, o vai di bolina o di poppa...
é un classico che tutte le barche che nascono di serie con fiocchi piccoli, Hanse in testa visto che addirittura è autovirante, soffrono tremendamente di bolina con poco vento, quindi alla fine un light grande su frullino diventa un ottima soluzione e finisce per essere usata praticamente quasi sempre, sopratutto in crociera quando l'angolo di bolina non è così fondamentale.
Poi avendo il frullino (se ben dimensionato) si può sempre avere un secondo cavo AT con gennaker o meglio reacher avvolto per le andature portanti.
l'unica cosa i preventivi mi sembrano tutti .:
Vorrei capire la differenza gennaker e reacher, perdonate ma più aumentano gli interventi più mi si complica pensare che vela su frullino, più possibile all' round, potrei mettere sulla mia barca da crociera per camminare con poco vento dalla bolina larga al lasco. (ho randa steccata e genoa avvolgibile 145%)
Ovviamente una soluzione di . detto da altri le tipologie sono tantissime, alla fine quello che mi è discriminante è che abbiano o meno il cavo antitorsione incorporato.
Mi sembra di aver letto che una vela tipo code si può usare con poco vento per stringere, con più vento per andare al traverso, con ancora più vento per andare al lasco.Se veramente funziona così potrebbe essere una buona soluzione per una vela da crociera.
Certo che va valutata anche la differenza di superficie tra vele tipo code e gennakers.
Cmq se si ha fiocco piccolo come Davidevet, ma le sartie strette anche l'opzione di un Genoa leggero a sovrapposizione non mi sembra affatto male.
(05-10-2017, 10:43)zankipal Ha scritto: Purtroppo la vela è sempre un compromesso, o vai di bolina o di poppa...
é un classico che tutte le barche che nascono di serie con fiocchi piccoli, Hanse in testa visto che addirittura è autovirante, soffrono tremendamente di bolina con poco vento, quindi alla fine un light grande su frullino diventa un ottima soluzione e finisce per essere usata praticamente quasi sempre, sopratutto in crociera quando l'angolo di bolina non è così fondamentale.
Poi avendo il frullino (se ben dimensionato) si può sempre avere un secondo cavo AT con gennaker o meglio reacher avvolto per le andature portanti.
l'unica cosa i preventivi mi sembrano tutti .:
Vorrei capire la differenza gennaker e reacher, perdonate ma più aumentano gli interventi più mi si complica pensare che vela su frullino, più possibile all' round, potrei mettere sulla mia barca da crociera per camminare con poco vento dalla bolina larga al lasco. (ho randa steccata e genoa avvolgibile 145%)
Ovviamente una soluzione di . detto da altri le tipologie sono tantissime, alla fine quello che mi è discriminante è che abbiano o meno il cavo antitorsione incorporato.
Mi sembra di aver letto che una vela tipo code si può usare con poco vento per stringere, con più vento per andare al traverso, con ancora più vento per andare al lasco.Se veramente funziona così potrebbe essere una buona soluzione per una vela da crociera.
Certo che va valutata anche la differenza di superficie tra vele tipo code e gennakers.
Cmq se si ha fiocco piccolo come Davidevet, ma le sartie strette anche l'opzione di un Genoa leggero a sovrapposizione non mi sembra affatto male.
sto prendendo anche io in serie considerazione il code 0,
ho fiocco autovirante.
Il Genoa leggero, quando il vento raggiunge il suo limite devi toglierlo e sostituirlo con alta vela (fiocco) il code 0 lo avvolgi e svolgi il fiocco e con calma lo ammaini. per la crociera un plus non indifferente.
se parti gia da un genova al 145% il raddoppio non ci scappa di certo.
direi che un code 0 da bolina ce l' hai gia, o allunghi l' albero o.. usi il motore, al massimo col code 0 e un lungo bompresso aumenti la superficie del 20 %, fai il 20% di velocita in piu? da 2 a 2,4 nodi? ne varra la pena?
Bavaria 40 Cruiser j&j del 2008
Non è in testa, Selden mi ha dato una quota superiore di 30 cm. per una nuova scatola drizza per code (2:1)
In basso delfiniera + 60 cm dallo strallo di prua. Questi dettagli ancora da calcolare.Ho anche il bompresso Selden di serie con la barca,circa 1.50 cm oltre lo strallo ma mi fido solo per l'asimmetrico.
(05-10-2017, 10:43)zankipal Ha scritto: Purtroppo la vela è sempre un compromesso, o vai di bolina o di poppa...
é un classico che tutte le barche che nascono di serie con fiocchi piccoli, Hanse in testa visto che addirittura è autovirante, soffrono tremendamente di bolina con poco vento, quindi alla fine un light grande su frullino diventa un ottima soluzione e finisce per essere usata praticamente quasi sempre, sopratutto in crociera quando l'angolo di bolina non è così fondamentale.
Poi avendo il frullino (se ben dimensionato) si può sempre avere un secondo cavo AT con gennaker o meglio reacher avvolto per le andature portanti.
l'unica cosa i preventivi mi sembrano tutti .:
Vorrei capire la differenza gennaker e reacher, perdonate ma più aumentano gli interventi più mi si complica pensare che vela su frullino, più possibile all' round, potrei mettere sulla mia barca da crociera per camminare con poco vento dalla bolina larga al lasco. (ho randa steccata e genoa avvolgibile 145%)
Ovviamente una soluzione di . detto da altri le tipologie sono tantissime, alla fine quello che mi è discriminante è che abbiano o meno il cavo antitorsione incorporato.
Mi sembra di aver letto che una vela tipo code si può usare con poco vento per stringere, con più vento per andare al traverso, con ancora più vento per andare al lasco.Se veramente funziona così potrebbe essere una buona soluzione per una vela da crociera.
Certo che va valutata anche la differenza di superficie tra vele tipo code e gennakers.
Cmq se si ha fiocco piccolo come Davidevet, ma le sartie strette anche l'opzione di un Genoa leggero a sovrapposizione non mi sembra affatto male.
Infatti c'è molta confusione tra le terminologie, reacher non è un termine che h inventao Conciaossa o Mura, ma è preso dagli open oceanici che ne fanno un gran uso, poi ogni veleria lo chiama in un modo diverso a seconda dei materiali, del taglio e se è per crociera o regata.
Di fatto è una vela solidale al cavo antitorsione come il code ma con balumina molto più positiva tipo un A0.
Poi anche queste si possono dividere il 2 categorie differenti in taglio e materiale, quelle più piatte in laminato che si portano quasi come un code e quelle in nylon che in crociera possono sotituire il gennaker ma anche stringere quasi in bolina larga, naturalmente con qualche compromesso ma con lo stesso sistema di avvolgimento bottom up (down top) del code, quindi molto easy.
Io in crociera ho sia il gennaker che code 0 sullo stesso frullino, ma per pigrizia uso solo il code anche ai .ò ho sbarcato il genova al 140% per un fiocco al 105%
Ogni piano velico ha un range ottimale e dei buchi, si tratta di trovare il giusto compromesso.
Parliamo di crociera e magari con equipaggio minimo o in solitario, per la regata tutti questi discorsi non valgono
(05-10-2017, 23:24)kavokcinque Ha scritto: Non è in testa, Selden mi ha dato una quota superiore di 30 cm. per una nuova scatola drizza per code (2:1)
In basso delfiniera + 60 cm dallo strallo di prua.
Con questi dati trovo improbabile anch'io arrivare a 70mq, credo dovrai accontentarti di 62/63mq.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
Ciao Davide,
ti condivido la mia esperiemza con barca come la tua.
Ho avuto molti dubbi anche io, ma per la corciera ho preferito fare un genova medio 135% in CDX, vado con 5-6 nodi di reale, e stringo che è una bellezza. E' bello robusto e posso anche rollare un po alla bisogna. SOno stato alla maddalena e volevo rimettere su autovirante, ma alla fine ho lasciato suil genoa, in alcuni situazione sono andoato solo con quello, alla grande. La cosa fondamentale in crociera è la praticità.
Con il code metti su, vai a prua, chiudi vai a . è la stessa cosa. Ovviamente con il code ti serve anche un bompresso.
Prima di decidere ho fatto un estate con ul light in kevalr 135% di un first, pagato 200 euro.
Ciao BV
Ciao Davide.
Sulla mia Hanse 400 uso con soddisfazione un code 0 + gennaker + autovirante, ma una buona soluzione di compromesso sarebbe un 105 -108% + code 0.
Ho anche un genoa 140 (o 135, non ricordo) con il quale cammino e stringo molto bene bene fino a 10-12 nodi. Poi la combinazione con il randone di bolina ti stende e se lo avvolgi perdi angolo..
Come vedi tutto dipende... dall'utilizzo che fai della barca e dal tuo modo di concepire la navigazione.
Comunque se l'autovirante non è in discussione, per la mia esperienza con barca simile, fai bene a coprire con un Code in laminato!
BV
09-10-2017, 17:37 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-10-2017, 17:39 da zankipal.)
Un altra soluzione poco usata ma economica e molto efficace è quella di mettere il 140% su cavo antitorsione e frullino, in questo modo si ha sempre la vela giusta, il concetto è un pò quello del genova e trinchetta, ma con il vantaggio che il genova non è mai troppo orziero, poi in solitario rollando si vira più velocemente e in sicurezza.
Poi volendo in poppa si può sempre sostituire solo il cavo AT e metterci il gennaker sullo stesso frullino.
Sulla mia barchetta spesso con poco vento li apro entrambi e guadagno di bolina 0.5 nodi, tipo da 4 a 4.5, ma ci vuole un bompresso o delfiniera un pò lunghi altrimenti si intralciano.
Lo svantaggio è che un genova avvolto su cavo AT diventa un pò ingombrante da stivare, ma con una banda uv può essere lasciato sempre su.
He lo so, ma ogni tanto mi piace aprire la mente e uscire dai soliti schemi.....
Il buco di vento di Davide è quello che ho io sul mio 312, come molti altri hansisti...
l'autovirante l'ho tolto da tempo, sostituito da un 105%
quest'anno ho aggiunto un code leggero con il quale vado da bolina molto larga a lasco, a seconda del vento e praticamente dimezzato l'uso del motore
L'idea di un'altra vela più rigida che mi permetta di risalire mi stuzzica anche se nel mio caso comincerei ad avere qualche problema di stivaggio
Per ora sono messo come nella foto e la cosa mi sta dando soddisfazione
10-10-2017, 07:25 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-10-2017, 07:39 da davidevet.)
Grazie degli ulteriori suggerimenti.
L'autovirante a me piace molto, perché levando i carrelli dalle rotaie ho reso i passavanti (già strettini) molto più agevoli, inoltre appena il vento sale sopra i 10 nodi la barca raggiunge quasi la sua velocità critica, aumentare la superficie del Genoa mi costringerebbe a una precoce presa dei terzaroli. Facendo tesoro dei Vostri consigli peró intanto mi sono procurato un Genoa light in kevlar, così avró modo di sperimentare questa ulteriore soluzione, e potendo così pensare a un code 0 in nylon meno "estremo" che possa anche farmi fare a meno del gennaker. Anche perché poi tutte queste vele in barca devono trovare un posto, e non é l'ultimo problema...
Grazie a tutti e buon vento
10-10-2017, 09:55 (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 10-10-2017, 10:01 da zankipal.)
(09-10-2017, 22:26)marcofailla Ha scritto: @zankipal buona idea, ma quale é la differenza con un armo a cutter? il cavo AT invece che lo strallo?
Il piano velico si sposta a prua e la barca rimane molto equilibrata
Poi hai lo strallo principale più teso e quello da poco vento con più catenaria, nel l'armo a cutter invece è il . dipende sempre dal tipo di barca, la mia è piccolina...