Deriva in stallo?
#1
Premesso che la mia esperienza di vela è molto limitata volevo chiedervi un parere su quello che mi è successo domenica scorsa.
Stavo procedendo di bolina stretta con la mia cocaletta quando a un certo punto il vento è leggermente calato e, seppur le vele continuavano a portare e non fileggiavano, dopo poco la barca si piantata, si è portata alla poggia e il timone ha perso sensibilità. All'inizio sono rimasto piuttosto perplesso, poi mi sono dato la seguente spiegazione: la deriva è andata in stallo. Che ne pensate?
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#2
Modo elegante per dire che hai impiccato la barca fino a inchiodarla e si è messa semplicemente a scarrocciare di traverso al vento? [:203][:203][:203]

Si beh, allora è andata così [:3]
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#3
Non è che invece: Sono andate in stallo le vele?

Quando passi dallo stallo, al flusso laminare,
(a parità di vento),senti la barca che accellera.Wink
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#4
Sono sempre stato convinto che le due cose fossero intimamente collegate Big Grin
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#5
Ho imparato un'altro termine equivalente,.....
invece di dire:--Sei stallato!--
Potrò urlare : --L'hai impiccata!--Sad
Big GrinBig Grin
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#6
Anch'io penso ti sia trovato con le vele in stallo; se, come dici, le vele continuavano a portare nonostante il calo di vento, significa che hai progressivamente poggiato, da buon filettodipendente, fintanto che la barca ha perso il suo abbrivio, per poi trovarti con le vele cazzate di bolina in un andatura molto più larga.
Avresti dovuto continuare nella tua andatura, anche se i filetti rifiutavano, per poi assestare la tua velocità sul nuovo vento; così non avresti perso angolo.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
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#7
. se riesco a esprimermi un po' . mi accorgevo che stavo stringendo troppo il vento perché le vele iniziavano a fileggiare, dopodiché la barca si piantava.
In questo caso, almeno è quello che mi è sembrato di percepire, quando la barca si è piantata e ha iniziato a scarrocciare in modo piuttosto repentino le vele erano ancora gonfie...è da qui che ho pensato che la deriva avesse stallato prima delle vele...
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#8
Citazione:cut
All'inizio sono rimasto piuttosto perplesso, poi mi sono dato la seguente spiegazione: la deriva è andata in stallo. Che ne pensate?

Assai improbabile...
Non vedo come un profilo simmetrico con basso angolo di attacco (se la barca procede) possa stallare...

« È un tentativo che faccio per sollevarmi un pochino dalla volgarità dei soggetti che non sono informati ad una forte idea. Tento la pittura sociale »

(Giuseppe Pellizza da Volpedo)
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#9
Citazione:SailingJoe ha scritto:
. se riesco a esprimermi un po' . mi accorgevo che stavo stringendo troppo il vento perché le vele iniziavano a fileggiare, dopodiché la barca si piantava.
In questo caso, almeno è quello che mi è sembrato di percepire, quando la barca si è piantata e ha iniziato a scarrocciare in modo piuttosto repentino le vele erano ancora gonfie...è da qui che ho pensato che la deriva avesse stallato prima delle vele...

Secondo me, quello che tu definisci stringere troppo non corrisponde alla realtà, ma trattasi di vento apparente sul naso dovuto all'eccesso di velocità iniziale durante il calo di vento.
ciao
"Quelli che s'innamoran di sola pratica senza scienza, son come il nocchiere, ch'entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada. Sempre la pratica dev'esser edificata sulla bona teorica". Leonardo da Vinci.
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#10
Hai semplicemente stretto troppo.
- Quanto manca alla boa?
- Zitto e schiaccia!
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#11
Mai sentito parlare di incomprimibilità dei liquidi?
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#12
Imho l'angolo di incidenza che il piano di deriva e' dovuto a due fattori.
Il primo quanto la barca e' angolata rispetto alla rotta, il secondo da quanto e' angolato il timone (che funge tipo flap di un ala).
per stallare il piano di deriva due sono le cose o avevi la barca che stava cabrando oppure avevi dato molto timone..

Da come hai descritto la situazione secondo me hai mandato in stallo le . vuole dire nessuna forza propulsiva ma solo resistenza... Che fa scarrocciare... Concordo con Einstain Mr. Cinchia e temasek.
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#13
Citazione:SailingJoe ha scritto:
. se riesco a esprimermi un po' . mi accorgevo che stavo stringendo troppo il vento perché le vele iniziavano a fileggiare, dopodiché la barca si piantava.
In questo caso, almeno è quello che mi è sembrato di percepire, quando la barca si è piantata e ha iniziato a scarrocciare in modo piuttosto repentino le vele erano ancora gonfie...è da qui che ho pensato che la deriva avesse stallato prima delle vele...

quando strigni troppo il vento la prima cosa è che il fiocco 'punge'.

solo dopo la randa va in bandiera ed il fiocco al collo.

i Responsabili. chissà quanto pagarebbero per essere comprati
mi dispiace aver venduto la Gitana ma son contento



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#14
Citazione:magicvela ha scritto:
Mai sentito parlare di incomprimibilità dei liquidi?

Io sì, è il fenomeno per cui ad un certo punto non ci entrano più lattine di birra nel frigo 4242424242

.è volete incasinare SailingJoe, che pur dichiarando la limitatezza della sua esperienza velica, si era già dato una spiegazione corretta . velocità = no portanza.

Spiegategli che se la barca si ferma, per ripartire bisogna lascare le vele, poggiare un po' e solo dopo che si è ripresa la velocità, che consente al profilo di deriva di creare la portanza necessaria a contrastare la pressione del piano velico, si può riprendere a bolinare.......

Ciao
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#15
Gundam sei molto lontano (e non solo tu ahimé), state trattando i piani di deriva come se fossero interessati da fenomeni 'aerodinamici' ma la deriva, come il timone, sono sottoposti a fenomeni molto diversi a causa della domanda fattavi nel mio post precedente. Quella domanda non ve l'ho messa li a . fluido a cui é sottoposta l'opera viva, non é l'aria (un gas) ma l'acqua (un liquido) che é circa, per arrotondare, 700 volte più densa, ed essendo un liquido non risponde nella stessa maniera....
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#16
Ricordo che la legge di bernoulli vale più per un fluido incomprimibile Wink che per uno comprimibile e che la 'ro' che compare nella formula di portanza e resistenza tiene conto appunto della densità del fluido.....

Se per spiegare una banale 'intraversata' vogliamo scomodare Kutta, la viscosità e la comprimibilità dei fluidi, . sappiate che 'vi curo' WinkWinkWinkWink
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#17
Caro Albert, la tua equazione velocità=portanza é corretta nel gas (fenomeno aerodinamico), e tu come velaio sicuramente é un fenomeno che conosci molto bene, ma nel liquido (fenomeni idrodinamici) non funziona così proprio per la regola della birrà.... 42Big GrinBig Grin
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#18
Ma se un liquido é . faccio ad avere una deportanza? (fenomeno aerodinamico che é chiave della forza aerodinamica). Cosa succede alla depressione sull'estradosso di un'ala che stalla? e se questa 'ala' non ha la depressione sull'estradosso, posso parlare di 'stallo'?
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#19
Citazione:albert ha scritto:

Se per spiegare una banale 'intraversata' vogliamo scomodare Kutta, la viscosità e la comprimibilità dei fluidi, . sappiate che 'vi curo' WinkWinkWinkWink

Ma cavolo!ero convinto che fosse un forum di 'incurabili' CoolCoolCool
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#20
Citazione:magicvela ha scritto:
Ma se un liquido é . faccio ad avere una deportanza? (fenomeno aerodinamico che é chiave della forza aerodinamica). Cosa succede alla depressione sull'estradosso di un'ala che stalla? e se questa 'ala' non ha la depressione sull'estradosso, posso parlare di 'stallo'?

Senza scomodare nessuno e coscente del 'curatore'...WinkWink
Sull' ala hai uno stallo quado c'è separazione aerodinamica del flusso dal dorso.
Se volessi disegnare la depressione attorno al dorso per visualizzare la sua intensità... è come disegnare (circa) un grafico di curvatura (1/raggio) che si allontana maggiormente al diminuire del raggio. In un profilo 'normale' è massima nel primo terzo. Quando stalli non è che tutto si separa da tutto e fine. Generalmente la prima parte dopo il bordo di attacco continua funzionare in depressione ma dopo, nel resto dell'estradosso) anzichè .. Si accende il cicalino dello stallo.

OT non . hai una quota adeguata... via motore, cloche alla pancia, stallo, tutto piede . parte la vite. Due giri, guardi il punto di stop, pedaliera al centro cloche avanti muso verticale. Aspetti un attimo. Richiami(dolce) e motore dentro.
« È un tentativo che faccio per sollevarmi un pochino dalla volgarità dei soggetti che non sono informati ad una forte idea. Tento la pittura sociale »

(Giuseppe Pellizza da Volpedo)
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