19-03-2014, 06:26
L'intenzione è quella. Procedere gradualmente e fare le cose per bene. In effetti il lavoro sui candelieri è prioritario. Inutile lavorare agli interni se poi ti ci entra l'acqua piovana. In effetti la barca è sul carrello sotto una tettoia ma se piove a raffica la prua è troppo esposta. Nella foto si vedono le striature di ruggine dai perni. L'idea era quella di togliere pulpiti e candelieri, chiudere i fori e riposizionare il tutto con nuovi fori fatti a dovere. In realtà però i candelieri sono posizionati in punti specifici dove il sandwich è rinforzato. Dovrò usare quindi gli stessi fori, isolandoli. Spero che la balsa interna non sia impregnata ma dubito di poterla trovare asciutta. Non ricordo dove ho visto un metodo per rimediare e proverò ad attuarlo. Per il bulbo ho pensato di costruire due robuste selle in legno da posizionare sotto le paratie e poggiate sul telaio del carrello (piantato a terra su blocchetti e non sulle ruote). Dopo aver tolto bulloni e viti in sentina e dopo aver ingabbiato il bulbo potrei sollevare lo scafo con opportuni martinetti sotto le selle. La sabbiatura ed il trattamento alla ghisa lo farei lasciando tutto in posizione. Purtroppo la tettoia non è molto alta e quindi niente grù e niente invaso. Ho visto che qualche ADV ha già fatto lavori simili. Proverò a scollare gradualmente il sigillante gommoso in modo da non strappare via nulla. Ci sono le piastre metalliche di rinforzo per ogni perno ma non mi dispiacerebbe pensare ad un modo per rinforzare ulteriormente l'attaccatura (38 anni di vita della barca, con gli ultimi passati in stato di quasi totale abbandono, non sono uno scherzo). Vi terrò informati ma intanto, ogni consiglio è benaccetto.
