25-05-2010, 23:40
A naso mi sembra un problema di tenuta.
In barca - lo sappiamo - quello che non c'è non si rompe...
Fossi in te inizierei ad orientarmi verso soluzioni del tipo:
- presa a mare: punto più basso della barca
- scarico: basso ma non affogato..
I motori marini da diporto non sono longevi (secondo me a causa del loro scarso utilizzo e dei rammendi assai approssimativi in fase di manutenzione).
Il sifon break serve soprattutto per non fare imbarcare acqua al motore e - nelle versioni più recenti - per non respirare troppi fumi...
Per fortuna siamo velisti (quindi tanta vela, poco motore); esistono poi le prolunghe per la barra e gli autopiloti...
Insomma: i rischi 'Comiso', in barca, sono remoti (tra sopravento e, se c'è vento, possibilità di andare a vela).
Fermo restando il bene assoluto (l'incolumità e il benessere di chi è in barca..., e dell'ambiente) eviterei rogne al motore (si cuoce nel giro di poche miglia se a secco d'acqua)
In barca - lo sappiamo - quello che non c'è non si rompe...
Fossi in te inizierei ad orientarmi verso soluzioni del tipo:
- presa a mare: punto più basso della barca
- scarico: basso ma non affogato..
I motori marini da diporto non sono longevi (secondo me a causa del loro scarso utilizzo e dei rammendi assai approssimativi in fase di manutenzione).
Il sifon break serve soprattutto per non fare imbarcare acqua al motore e - nelle versioni più recenti - per non respirare troppi fumi...
Per fortuna siamo velisti (quindi tanta vela, poco motore); esistono poi le prolunghe per la barra e gli autopiloti...
Insomma: i rischi 'Comiso', in barca, sono remoti (tra sopravento e, se c'è vento, possibilità di andare a vela).
Fermo restando il bene assoluto (l'incolumità e il benessere di chi è in barca..., e dell'ambiente) eviterei rogne al motore (si cuoce nel giro di poche miglia se a secco d'acqua)
