24-11-2011, 18:06
Piano non mettetemi in mezzo. A me piace pistolare e mi piace chi si ingegna per cambiare le cose. Ad esempio non vdo nulla di strano a chi ci da di pialletto sul proprio scarpone o siluro che dir si voglia. E' normalissimo attaccare, modificare o scavare appendici.
Sul progetto di allungamento in questione io vedo due problemi. Uno slancio di poppa o anche uno spoiler effettivamente aumentano la famosa lunghezza al galleggiamento dinamica perché l'onda che si chiude a prua va a riempire lo slancio e la barca é sostenuta su volumi importanti.
Quando andiamo sulle prue dritte il discorso é più complicato a mio avviso. Intanto non é la sola prua dritta che fa la differenza. normalmente le prue dritte si Piccoletto a bagli massimi molto arretrati e quindi sezioni importanti a poppa e sezioni fini a prua.
Premesso che non conosco le linee della barc in questione immagino che sia di concezione classica e quindi con baglio massimo a circa 2/3 da prua. Questo rende complicato raccordare la falsa prua (dritta) con il resto delle linee d'acqua, ma si fa tutto.
Secondo problema si va a resinare lavorando da sotto... un inferno!!! meglio attrezzarsi con un bel sacco del vuoto senno' cola tutto.
Terzo problema ...... se si arriva ultimi in regata bisogna chiedersi perché ... forse i concorrenti pesano la metà? forse hanno eliche abbattibili? forse hanno tuff-luff e vele al top? Conosco barche classiche che sebbene non siano più competitive sul miglio con i moderni racer si piazzano come orologi sempre in posizione onorevole in classifiche in reale.
Ora un asino non lo trasformi in un cavallo da corsa e soprattutto non con 20 o 30cm in più di sezioni fini a prua che si portano dietro un ingrossamento di tutte le sezioni interessate dal fairing con aggiunta di peso per giunta. A quel punto i benefici sono probabilmente compensati dagli svantaggi.
Ma é anche vero che questa é una scienza che da sorprese.
Sul progetto di allungamento in questione io vedo due problemi. Uno slancio di poppa o anche uno spoiler effettivamente aumentano la famosa lunghezza al galleggiamento dinamica perché l'onda che si chiude a prua va a riempire lo slancio e la barca é sostenuta su volumi importanti.
Quando andiamo sulle prue dritte il discorso é più complicato a mio avviso. Intanto non é la sola prua dritta che fa la differenza. normalmente le prue dritte si Piccoletto a bagli massimi molto arretrati e quindi sezioni importanti a poppa e sezioni fini a prua.
Premesso che non conosco le linee della barc in questione immagino che sia di concezione classica e quindi con baglio massimo a circa 2/3 da prua. Questo rende complicato raccordare la falsa prua (dritta) con il resto delle linee d'acqua, ma si fa tutto.
Secondo problema si va a resinare lavorando da sotto... un inferno!!! meglio attrezzarsi con un bel sacco del vuoto senno' cola tutto.
Terzo problema ...... se si arriva ultimi in regata bisogna chiedersi perché ... forse i concorrenti pesano la metà? forse hanno eliche abbattibili? forse hanno tuff-luff e vele al top? Conosco barche classiche che sebbene non siano più competitive sul miglio con i moderni racer si piazzano come orologi sempre in posizione onorevole in classifiche in reale.
Ora un asino non lo trasformi in un cavallo da corsa e soprattutto non con 20 o 30cm in più di sezioni fini a prua che si portano dietro un ingrossamento di tutte le sezioni interessate dal fairing con aggiunta di peso per giunta. A quel punto i benefici sono probabilmente compensati dagli svantaggi.
Ma é anche vero che questa é una scienza che da sorprese.
