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Senta , io di questo topico fino ad adesso ho capito solo che si parla di StormBag , e qualcosina in più quando l'eccellente Testacuore ' ricapitola', quindi comprenderà che già ho i miei problemi.... cerchiamo di non aggiungerne altri , cosa è un Bistag ????
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bistag e' un amico . un marinaio vero, e' pure diventato moderatore di adv. 
scusa bisloter, voleva essere una battuta di spirito, scancella ogni possibile problema, ognuno ha diritto di darsi il nik che gli pare, ci mancherebbe.
e' che il ricapitolo di testa e cuore.. e' sbagliato.
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scusa di cosa? avevo compreso che era una battuta ci mancherebbe... è solo che dimentico spesso di usare le faccine.... mea culpa
tra l'altro nei suoi tecnicissimi interventi, apprezzo sempre il taglio ironico
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[hide] ![[Immagine: 201424183640_ALBERO%20SFORZI.jpg]](http://www.amicidellavela.it/uploads/avatars/ZK/201424183640_ALBERO%20SFORZI.jpg) [/hide]
e' un albero visto di lato, le crocette sono in dietro.
ad una forza in avanti fig. A le diagonali reagiscono come se fossero delle volanti e caricano le alte.
ad una forza indietro fig B
le crocette potrebbero anche reagire un po sulle alte ma nella realta si allargano e consentono quel tipo di deformazione che ho amplificato nel disegno.
in pratica, in avanti la struttura reagisce tutta, in dietro c'e' quasi solo il momento di inerzia la sezione in relazione alla resistenza del materiale. anche pochi kg possono farlo tracollare.
ci sono degli alberi con le diagonali incrociate.. ma e' un altro discorso.
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un ringraziamento al solito Albert ed a ZK che hanno cercato di far capire ai non tecnici (come me) concetti interessanti sulle forze in gioco in certi momenti.
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Premetto, ho visto più volte video sull'utilizzo di questa vela, ( molti di recente sulla Sidney - Hobart ) ma nella realtà non ho mai avuto fortunatamente l'opportunità di armarla.
Mi chiedevo...
Ammettiamo che il vento aumenti e la seconda ( o la terza per chi la ha ) mano non sia sufficiente, come procedere ?
Ammainare una randa da 40/50 m2 con 40 nodi, legarla in qualche modo sul boma, già mi sembra un'impresa non da poco. Bloccare il boma, inferire la nuova randa, issare il tutto con un barca immagino poco ferma a me sembra molto difficile.
Riflettendoci, ho l'impressione che se non hai una canalina doppia predisposta è veramente difficile usarla.
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Come fai ad andare a prua e inferire il fiocco da tempesta, legare le scotte?
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(23-12-2015, 11:24)bullo Ha scritto: Come fai ad andare a prua e inferire il fiocco da tempesta, legare le scotte? Onestamente mi è capitato di issare una tomentina con 35 nodi; non c'era un mare esagerato a ridosso della costa e passare dal pesante a quella non mi sembra abbia dato problema. Probabilmente avessimo avuto un 4 avremmo issato quello.
Dopo i 35 nodi credo le cose cambino notevolmente.
Non ricordo, forse addirittura abbiamo fatto un peeling avendo doppia canala e una drizza a disposizione.
La randa aveva due mani e abbiamo navigato poi in tutta tranquillità, anzi ci siamo trovati a risostituire la vela di prua poichè il vento era calato sotto i 30.
Come lo blocchi il boma con 30/40 kg di randa legata sopra ?
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io almeno una volta ho ammainato una randa con 47 nodi e raffiche oltre, (su JOD 35) devo dire il più è riuscire a tenersi all'albero calcola che la randa però era gia con le due mani, quindi non erano i 40 mq della randa piena ma molto meno..
eravamo al lasco e il timoniere per farla scendere puntava saltuariamente all'orza il tutto è durato un tempo interminabile con il cuore in gola ..poi una volta serrata sul boma il vento a iniziato a calare dopo un'ora eravamo a motore senza vento ----fanculio---
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L'esigenza di mettere la randa di cappa è forse piu legata a chi deve obbligatoriamente navigare per molto tempo in bolina e in quella condizione col motore non ci fai molto.
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Se ricordo bene le osr prescrivono l'installazione indipendente da quella della randa canonica
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La randa di cappa più che col ventone serve nel caso di rotture del boma o disalberamento parziale.
Negli altri casi si prendono mani fino a che se ne possono prendere ed oltre certi limiti puoi anche ammainare del tutto tanto fa da vela l'opera morta.
Scud
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(23-12-2015, 14:13)lord Ha scritto: L'esigenza di mettere la randa di cappa è forse piu legata a chi deve obbligatoriamente navigare per molto tempo in bolina e in quella condizione col motore non ci fai molto. beh ma il motore lo abbiamo acceso quando il vento è passato da 50 nodi a zero cioe dopo un ora che la randa era ammainata e procedvamo solo con il 4
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(23-12-2015, 14:25)corradino Ha scritto: (23-12-2015, 14:13)lord Ha scritto: L'esigenza di mettere la randa di cappa è forse piu legata a chi deve obbligatoriamente navigare per molto tempo in bolina e in quella condizione col motore non ci fai molto. beh ma il motore lo abbiamo acceso quando il vento è passato da 50 nodi a zero cioe dopo un ora che la randa era ammainata e procedvamo solo con il 4 Si certo e comprendo le ragioni dell'accensione del motore e immagino stare all'albero non sia stato gradevole, ma volevo sottolineare che il contesto del 3d aperto non è far passare una buriana di 2 ore, ma navigare per 20 ore con 40 nodi e li non credo tu ti possa affidare al motore
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-12-2015, 14:39 da lord.)
(23-12-2015, 14:21)scud Ha scritto: La randa di cappa più che col ventone serve nel caso di rotture del boma o disalberamento parziale.
Negli altri casi si prendono mani fino a che se ne possono prendere ed oltre certi limiti puoi anche ammainare del tutto tanto fa da vela l'opera morta.
Scud Ecco forse è questo che mi sfugge.
Ho parlato di recente con una persona che si è trovata a navigare per diverse ore in condizioni limite.
Nessuno riusciva ad andare a prua a cambiare vela; avevano issato un pesante.
La randa con tre mani e carrelli era ammainata, ma risultava impossibile sostituirla con quella di cappa.
La barca quindi risultava con troppa vela a prua e molto sbilanciata senza randa
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(23-12-2015, 14:37)lord Ha scritto: (23-12-2015, 14:21)scud Ha scritto: La randa di cappa più che col ventone serve nel caso di rotture del boma o disalberamento parziale.
Negli altri casi si prendono mani fino a che se ne possono prendere ed oltre certi limiti puoi anche ammainare del tutto tanto fa da vela l'opera morta.
Scud Ecco forse è questo che mi sfugge.
Ho parlato di recente con una persona che si è trovata a navigare per diverse ore in condizioni limite.
Nessuno riusciva ad andare a prua a cambiare vela; avevano issato un pesante.
La randa con tre mani e carrelli era ammainata, ma risultava impossibile sostituirla con quella di cappa.
La barca quindi risultava con troppa vela a prua e molto sbilanciata senza randa
Sbilanciata in che senso? Senza randa con un pesante, di bolina necessariamente non stretta e fiocco svergolato per far scaricare la parte alta il momento poggiante dovrebbe piu che essere compensato da quello orzante della barca sbandata...
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(23-12-2015, 14:31)lord Ha scritto: (23-12-2015, 14:25)corradino Ha scritto: (23-12-2015, 14:13)lord Ha scritto: L'esigenza di mettere la randa di cappa è forse piu legata a chi deve obbligatoriamente navigare per molto tempo in bolina e in quella condizione col motore non ci fai molto. beh ma il motore lo abbiamo acceso quando il vento è passato da 50 nodi a zero cioe dopo un ora che la randa era ammainata e procedvamo solo con il 4 Si certo e comprendo le ragioni dell'accensione del motore e immagino stare all'albero non sia stato gradevole, ma volevo sottolineare che il contesto del 3d aperto non è far passare una buriana di 2 ore, ma navigare per 20 ore con 40 nodi e li non credo tu ti possa affidare al motore no ma ad un bel fiocchetto steccato si andature larghe si intende
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(23-12-2015, 14:37)lord Ha scritto: (23-12-2015, 14:21)scud Ha scritto: La randa di cappa più che col ventone serve nel caso di rotture del boma o disalberamento parziale.
Negli altri casi si prendono mani fino a che se ne possono prendere ed oltre certi limiti puoi anche ammainare del tutto tanto fa da vela l'opera morta.
Scud Ecco forse è questo che mi sfugge.
Ho parlato di recente con una persona che si è trovata a navigare per diverse ore in condizioni limite.
Nessuno riusciva ad andare a prua a cambiare vela; avevano issato un pesante.
La randa con tre mani e carrelli era ammainata, ma risultava impossibile sostituirla con quella di cappa.
La barca quindi risultava con troppa vela a prua e molto sbilanciata senza randa
Di solito se sei costretto ad ammainare tutta randa causa condizioni vento e mare non ti metti a risalire il vento anzi lo subisci e corri al lasco quindi un fiocchettino a prua non dovrebbe sbilanciare alcunché. Forse c'era vento sì ma non impossibile e loro cercavano di bolinare ma la randa non aveva le mani sufficienti a ridurla adeguatamente. 3 mani significa 3 mani piene o 2 + la cosiddetta "manina" dei regatanti? Una randa di 40 piedi con 3 mani piene di solito alla 3a mano ha una superficie simile ad una randa di cappa. Unica differenza é che con quella di cappa difficilmente riusciresti a bilanciare alcunché perché risulta vincolata solo all'inferitura e gestita con due rinvii mentre il boma lo fissi in qualche modo. Difficile renderla efficiente e piatta
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