20-03-2019, 20:17
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-03-2019, 20:22 da dapnia.)
In gioventù ho avuto qualche esperienza di legni e relative costruzioni e qualcosa avevo anche scritto qui; faccio delle considerazioni a mente libera, riesumando i ricordi di quando in gioventù ci mettevo le mani, ma senza nessuna pretesa di esaustività sull'argomento.
Per mia linea di principio sono dell'opinione che resinare uno scafo a fasciane in tavole di legno vuol dire ucciderlo prima del tempo: prima di tutto perché l'elasticità del legno e quella della resina sono differenti e, non dilatandosi di conserva, poi qualcosa si nuove abbastanza presto, perché è molto difficile riuscire a isolare perfettamente tutta la struttura, la quale peraltro, prima o poi, prenderà una botta o un bel graffio, aprendo la strada all'umidità
Poi perché il legno ha sempre una umidità un po' variabile e anche essiccato con tutti i tempi e crismi, risente dell'umidità ambientale del momento, ne consegue che si dovrebbe rivestire lo scafo dentro e fuori in giornata, cosa difficile, e questo perché dalla sera alla mattina, salvo situazioni felici, il tasso di umidità relativa cambia (sembra un sofismo operativo, ma è la ragione per la quale molte operazioni di protezione dei materiali non riescono perfette)
Si potrebbe tentare con un isolante liquido da usare prima come impregnante, ma sono da verificare e provare le compatibilità tra materiali (per esempio saturare il legno con alcoli o cose simili in modo da eliminarne l'umidità) ma sono cose che non conosco a fondo e, francamente, non ne condividerei la fatica e l'alea
A maggior ragione il legno di una barca datata, anche se in secca da anni, perché ha assorbito sale e il sale essendo fortemente igroscopico fa risentire molto delle variazioni di umidità al supporto (classico esempio del maglione bagnato di acqua salata, che asciugato perfettamente al sole, la sera torna ad essere umido)
Sembrano cose da nulla, ma secondo la mia esperienza fanno la differenza
Diverso è il caso del lamellare perché il legno resta già impregnato di colla nella lavorazione, gli spessori sono di pochi millimetri (e sovrapposti) e non di centimetri come il fasciame tradizionale
Ma questa è la mia opinione, confortata da esperienze dirette nelle quali ho trovato conferma di quanto detto sopra, e di due ne ho già raccontato anche qui
Da come vedo la foto, non capisco se il fasciame è doppio e se è doppio e fatto da tavole incrociate o parallele e sovrapposte, se c'è spazio fra i corsi e se le tavole sono incollate tra loro, insomma non è chiaro di quale tipo di costruzione si tratti, quindi il tutto è detto in linea generale
Allego quel po' di link che ho trovato sull'argomento e non trovo un passaggio che mi pare di ricordare d'aver scritto una decina d'anni fa sulla calafatura e sulla riparazione di qualche corso di fasciame, provo a vedere se ne è rimasta traccia nei miei appunti
Poi alla specifica del tipo di costruzione, magari qualcosa in più si riesce a dire
N.B. In questo post, sembrerebbe ci fosse stato un bisticcio con Bob Novecento, chiarito il giorno dopo per telefono e sfociato in una cordiale amicizia
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=25550&highlight=fasciame
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=69034&highlight=stoppa+di+caccio
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=57727&highlight=stoppa+di+caccio
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=128766&highlight=fasciame
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=128717&highlight=fasciame
Per mia linea di principio sono dell'opinione che resinare uno scafo a fasciane in tavole di legno vuol dire ucciderlo prima del tempo: prima di tutto perché l'elasticità del legno e quella della resina sono differenti e, non dilatandosi di conserva, poi qualcosa si nuove abbastanza presto, perché è molto difficile riuscire a isolare perfettamente tutta la struttura, la quale peraltro, prima o poi, prenderà una botta o un bel graffio, aprendo la strada all'umidità
Poi perché il legno ha sempre una umidità un po' variabile e anche essiccato con tutti i tempi e crismi, risente dell'umidità ambientale del momento, ne consegue che si dovrebbe rivestire lo scafo dentro e fuori in giornata, cosa difficile, e questo perché dalla sera alla mattina, salvo situazioni felici, il tasso di umidità relativa cambia (sembra un sofismo operativo, ma è la ragione per la quale molte operazioni di protezione dei materiali non riescono perfette)
Si potrebbe tentare con un isolante liquido da usare prima come impregnante, ma sono da verificare e provare le compatibilità tra materiali (per esempio saturare il legno con alcoli o cose simili in modo da eliminarne l'umidità) ma sono cose che non conosco a fondo e, francamente, non ne condividerei la fatica e l'alea
A maggior ragione il legno di una barca datata, anche se in secca da anni, perché ha assorbito sale e il sale essendo fortemente igroscopico fa risentire molto delle variazioni di umidità al supporto (classico esempio del maglione bagnato di acqua salata, che asciugato perfettamente al sole, la sera torna ad essere umido)
Sembrano cose da nulla, ma secondo la mia esperienza fanno la differenza
Diverso è il caso del lamellare perché il legno resta già impregnato di colla nella lavorazione, gli spessori sono di pochi millimetri (e sovrapposti) e non di centimetri come il fasciame tradizionale
Ma questa è la mia opinione, confortata da esperienze dirette nelle quali ho trovato conferma di quanto detto sopra, e di due ne ho già raccontato anche qui
Da come vedo la foto, non capisco se il fasciame è doppio e se è doppio e fatto da tavole incrociate o parallele e sovrapposte, se c'è spazio fra i corsi e se le tavole sono incollate tra loro, insomma non è chiaro di quale tipo di costruzione si tratti, quindi il tutto è detto in linea generale
Allego quel po' di link che ho trovato sull'argomento e non trovo un passaggio che mi pare di ricordare d'aver scritto una decina d'anni fa sulla calafatura e sulla riparazione di qualche corso di fasciame, provo a vedere se ne è rimasta traccia nei miei appunti
Poi alla specifica del tipo di costruzione, magari qualcosa in più si riesce a dire
N.B. In questo post, sembrerebbe ci fosse stato un bisticcio con Bob Novecento, chiarito il giorno dopo per telefono e sfociato in una cordiale amicizia
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=25550&highlight=fasciame
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=69034&highlight=stoppa+di+caccio
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=57727&highlight=stoppa+di+caccio
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=128766&highlight=fasciame
http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=128717&highlight=fasciame
