13-09-2012, 23:03
'la vela si impara non si insegna' ........ questa una delle regole donatemi da Aleufo.
In questa frase per me si apre un mondo (lo sapevo pure in me, ma Aleufo mi ha messo proprio nero su bianco). Probabilmente una spiegazione, una chiacchiera, una scuola vela ti può dare qualche rudimento di base, ti può semplificare qualche passaggio, ma ..... ma l'esperienza diretta per mare, il confronto diretto con il vento è la chiave di svolta: è lì e solo lì che inventi la tua di vela, con la tua di barca e con le tue vele e le tue manovre (il resto per me son chiacchiere). Anzi, secondo me, più si è vergini e meglio è (i bambini per questo sono di gran lunga superiori a molti adulti). Probabilmente molti di noi quando hanno iniziato nemmeno sapevano dell'esistenza del pilota automatico, della calza e di altri aiutini vari, eppure ..... eppure caxxo si dava spi con ventone e sotto il sedere una bagnarola. Magari scoppiava lo spi, ma chi se ne fregava. Altri tempi, altri concetti, altra mentalità (ovvio migliore). Questi sono inizi molto più interessanti e costruttivi di tutte le menate varie. Questa è la vera scuola. Dunque l'abitudine al vento, dunque l'abitudine a fare da sè. Poi naturalmente ci si confronta con gli altri e si provano altre barche e dunque altre emozioni. Ma capire quello che si impara per mare sulla propria barca, meglio da soli o in pochi (secondo me), è di notevole importanza. Dunque Apolloni può dire dei figariani come fanno sulle loro barche, bene uno spunto ..... magari ci potrà dire dei piloti automatici e del comando a distanza, bene: ottimo, averceli !!! ..... magari ci potrà dire di quelle barche abbastanza costose ..... ma nulla e poi nulla ci potrà impedire a noi di uscire e dare spi, gennaker, ombrelloni, ombrelli, teli con sempre più vento, inventandoci la nostra vela, fregandocene altamente e ascoltando e imparando solo dal mare ..... tanto quello ci mette sempre sulla buona strada, anche con le maniere forti ..... e ste cose non si dimenticano più .... i figariani vengono dal basso e probabilmente agli inizi nemmeno si sognavano di avere un nke.
In questa frase per me si apre un mondo (lo sapevo pure in me, ma Aleufo mi ha messo proprio nero su bianco). Probabilmente una spiegazione, una chiacchiera, una scuola vela ti può dare qualche rudimento di base, ti può semplificare qualche passaggio, ma ..... ma l'esperienza diretta per mare, il confronto diretto con il vento è la chiave di svolta: è lì e solo lì che inventi la tua di vela, con la tua di barca e con le tue vele e le tue manovre (il resto per me son chiacchiere). Anzi, secondo me, più si è vergini e meglio è (i bambini per questo sono di gran lunga superiori a molti adulti). Probabilmente molti di noi quando hanno iniziato nemmeno sapevano dell'esistenza del pilota automatico, della calza e di altri aiutini vari, eppure ..... eppure caxxo si dava spi con ventone e sotto il sedere una bagnarola. Magari scoppiava lo spi, ma chi se ne fregava. Altri tempi, altri concetti, altra mentalità (ovvio migliore). Questi sono inizi molto più interessanti e costruttivi di tutte le menate varie. Questa è la vera scuola. Dunque l'abitudine al vento, dunque l'abitudine a fare da sè. Poi naturalmente ci si confronta con gli altri e si provano altre barche e dunque altre emozioni. Ma capire quello che si impara per mare sulla propria barca, meglio da soli o in pochi (secondo me), è di notevole importanza. Dunque Apolloni può dire dei figariani come fanno sulle loro barche, bene uno spunto ..... magari ci potrà dire dei piloti automatici e del comando a distanza, bene: ottimo, averceli !!! ..... magari ci potrà dire di quelle barche abbastanza costose ..... ma nulla e poi nulla ci potrà impedire a noi di uscire e dare spi, gennaker, ombrelloni, ombrelli, teli con sempre più vento, inventandoci la nostra vela, fregandocene altamente e ascoltando e imparando solo dal mare ..... tanto quello ci mette sempre sulla buona strada, anche con le maniere forti ..... e ste cose non si dimenticano più .... i figariani vengono dal basso e probabilmente agli inizi nemmeno si sognavano di avere un nke.
