04-01-2018, 21:15
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 04-01-2018, 21:17 da Fraaa.)
Vorrei chiarire che l'uso dell'acido ossalico come sbiancante o pulente non è dovuta all'azione acida, anche se è il più forte acido carbossilico non alogenato, ma alla sua azione riducente. Riesce a ridurre le macchie di ruggine, togliere il giallino del gelcoat e in generale molte delle ossidazioni che avvengono nel tempo all'aria. L'acido ossalico si ossida trasformandosi in acqua e anidride carbonica, quidi il risciaquo serve solo a togliere l'eccesso di acido ossalico che non ha reagito e che essendo solido asciugandosi formerebbe una patina bianca. L'azione acida è sempre blanda (forse solo sull'alluminio non anodizzato potrebbe portare a corrosione) e comunque non confrontabile con l'acido cloridrico, volendo si può acquistare con aggiunta di acido fosforico (viakal) che in parte tampona l'acidità. La reazione di riduzione spesso è lenta, non abbiate paura a farlo agire anche per alcune ore, non provoca danni anche sul legno o sul dracon dove io sconsiglierei invece l'uso di candeggiana. Evitate invece di darlo sul marmo e in generale sul calcare dove l'azione acida si farebbe sentire.
