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Per gioco, come dice Lord, ho fatto questo lavoro sul mio Bavaria 40 Cruiser J&J 2008. Molto impegnativo e costoso in definitiva per farlo bene.
La landa deve essere robusta e rinviata bene in profondità sulla paratia di prua.
Io strallo va tesato con un tenditore a leva Wichard di carico compatibile con gli sforzi previsti in fase di progetto della modifica. Sulla mia ho previsto un bl di 4000 kg e un wl di 2000 kg e lo strallo è in tessile Ultra Wire della Gottifredi.
Ho montato dei rinvii piani Selden con strozzatore per: scotte trinca, scotte, genoa, cime regolazione carrelli genoa, scotte randa alla tedesca e i carrelli per la trinca. Solo le volanti non hanno stopper in quanto vanno in forza sul winch principale sopravvento mentre ovviamente la scotta trinca lavora su quello sottovento.
Come dice Bullo è essenziale che il genoa sia ben avvolto , magari anche con un giro di scotta, e la cima di avvolgimento e le scotte genoa non in uso adeguatamente tese e stoppate.
Jack line ne ho montate due in coperta e due in pozzetto, essenziali a mio avviso.
Poi devo dire che la trinca la ho solo provata con 15 kts due volte.
Con le previsioni meteo di oggi è più facile scansare il maltempo.
Diciamo che è come la zattera, una dotazione che si spera non serva mai, ma se dovesse servire deve essere efficace senza punti deboli date le condimento.
@bullo Tutto è fattibile, ma... se sei in condizione di dover mettere un fiocco da tempesta, indipendentemente dal fisico e propensione che hai, non sei in condizione in sicurezza per l' equipaggio, ed ancor più per l' albero di srollare tutto un genoa e lasciarlo inevitabilmente sbattere il tempo necessario ad ammainarlo, perchè se la vela non è sgonfia, ben difficilmente scenderà, e se scendesse ben faticheresti a tenerla in coperta, mentre, se è sgonfia, sbatterà tirando delle pericolose patelle a tutta l' attrezzatura ed a chi lavora in coperta. Ma se riesci a farlo, ad ammainaggio avvenuto lo dovrai buttare infradiciato nell' osteriggio di prua dove nella stramaggioranza delle barche attuali c' è una cabina apparecchiata per la notte, magari con onde che di tanto in tanto ti bagnano la coperta e si permettono di infilarsi nel suddetto osteriggio. Un tempo si faceva, ma nel frattempo prima di ricorrere alla tormentina eri passato da genoa a fiocco 1 a fiocco 2, ed ovviamente coi garrocci era tutt' altra cosa e dimensione che un attuale genoa inferito pronto a finire in mare. Poi sotto l' osteriggio di prua c' era una cala vele, non una cabina. Pertanto ritengo che o si decide di affidarsi alle previsioni e si fa di tutto, compreso limitare il raggio di colonizzazione a zone certe e previste, per non rischiare mai di trovarsi in mare con necessità di vele da tempesta, o si pensa una soluzione pratica e compatibile con le capacità di chi dovrà manovrare e con giusto compromesso economico, per poter al momento opportuno rollare tutto il genoa ed ingarrocciare su altro strallo una vela adeguata, nella speranza di non doverla mai utilizzare.
Tutto corretto d logico. A me il velaio suggerì , in caso di navigazioni lunghe o condimento che potevano variare in peggio, di tenere lo strallo mobile in posizione operativa con la trinca già ingarrocciata e con le scotte passate, usando n sacco da ponte opportuno per la vela. Per cui al momento giusto basta collegare la sola drizza di trinca issare.
(22-01-2025 12:08)albert Ha scritto: [ -> ]Per esperienza, salvo rarissime eccezioni, gli unici che usano la trinchetta quando serve sono coloro che l'hanno armata permanentemente su un secondo avvolgifiocco fisso.
Confermo, lo strallo e la vela le scotte ecc li devi preparare prima, quando ti viene il pensiero che potresti averne bisogno, e se hai doppi winch, o stopper, dovresti issarla ancora prima di aver rollato tutto il genoa, anche se un po' sbatterà. Allego una foto in cui si vede su Bavaria, lo strallo armato, e la vela pronta, già con drizza e scotte, al momento opportuno basta andare a prua, togliere il sacco, spostare 1 garroccio, rientrare in pozzetto ed issarla.
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Purtroppo la sostituzione del genoa sullo strallo del rollafiocco è sempre più difficile, la dimensione delle vele, la struttura delle vele (io ho il genoa 108% steccato e per portarlo in coperta bisogna togliere le stecche), l'equipaggio sempre ridotto (1 o 2 in barca).
A questo punto lo strallo supplementare armato poco sotto lo strallo principale è molto comodo, ho una trinchetta da 26 mq (non troppo piccola, il genoa è 55 mq) che mi permette di bolinare teoricamente fino a 35 nodi di reale (senza randa)... forse anche di più ma l'ho provata "solo" con quel vento ! Certo come già detto non bisogna aspettare che ci siano 30 kt per armare il tutto, io lo faccio a 17-18 kt di reale, lascio tutto a prua e all'occorrenza mollo uno stroppo e isso. Sempre che bisogna risalire il vento, con vento portante tendo a rollare il genoa.
Tutto vero. Il rovescio della medaglia è che una volta armato lo stralletto, per ogni virata devi avvolgere sei hai l'avvolgifiocco.
Pensa a quelli che hanno la trinca avvolgibile!!
Si fa... Si fa....


Approfitto per una domanda collegata solo indirettamente. Solent con strallo secondario metallico (spiroidale); quando non usato, si puo' spostare qualche metro indietro, sulla landa del baby-stay. Ovviamente, spostato dietro avra' piu' imbando. La domanda e' su come levargli l'imbando, per non farlo sbattere. Alcuni usano un deviatore a semicerchio (tipo il vecchio supporto per orientare i tubi delle lavatrici

) . Altri tesano lo strallo a riposo con una bozza in tessile (sempre rinviata sulla landa del baby-stay). Solo che qualsiasi bozza dopo un po' si muove. Qualcuno ha sperimentato un tipo di stroppo (es. dyneema o altro) con ottimo attrito su cavo spiroidale?
Se lo strallo è amovibile avrà un sistema di sgancio e regolazione, ma se viene posizionato molto più a poppa, ci sono 2 soluzioni.
- Quella della gola a quarto di cerchio che va però ben fissata a piede d'albero e consente di cazzare lo strallo in orizzontale verso un golfare più a poppa.
- Quella di fare uno spezzone di strallo amovibile che consenta di agganciare il pellicano ad un pad-eye più a poppa, p.es alla landa del baby-stay.
Per un armo simile stile IOR randa piccola e genoa grosso (origine 150%) ho un avvolgibile 130% e ne sono stracontento. Quando il vento è poco (qui praticamente mai) metto il motore.
@Gabriele Come vela ridotta al momento ho uno strallo amovibile inox + fiocco da vento con garrocci, funziona bene ma passerò senza dubbio a uno strallo tessile, studiando bene attacchi e rinvii si riesce ad issare ammainare rimuovere tutto volendo direttamente dal pozzetto, al limite andando a piede albero per mettere/togliere il sacco della vela.
Come vorresti fare? Strallo tessile che scorre in un bozzello il alto all'albero e poi viene rinviata in pozzetto?
Grazie a entrambi. Il mio fiocco da vento ha i garrocci metallici, che potrebbero non andare d'accordo col tessile. Devo vedere se riesco a prolungare la parte finale dello strallo, ma quando ammaino la vela vorrei che i garrocci possano arrivare vicino al piano di coperta, senza fermarsi sulla giunzione 1 metro piu' sopra. Credo che la soluzione sara' la gola a quarto di cerchio descritta da Albert: e' comunque in una zona in cui non si cammina.
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